Bambino morto a Catanzaro: sotto osservazione 38 bimbi dell'asilo di Tropea
Dopo il bambino morto a Catanzaro un altro piccolo è in ospedale: 38 bimbi sotto osservazione dopo l'allarme in un asilo di Tropea.
Il caso del bambino morto a Catanzaro tiene con il fiato sospeso l'intera Calabria. Un piccolo di un anno e mezzo è deceduto dopo un rapido aggravamento, e ora un altro bimbo che frequentava lo stesso asilo di Tropea è finito in ospedale con gli stessi sintomi iniziali. Al centro delle indagini c'è un possibile batterio killer e la struttura resta sotto sequestro.
Bambino morto a Catanzaro, cosa è successo
Un bambino di un anno e mezzo è morto il 22 luglio all'ospedale di Catanzaro. Il piccolo frequentava la Family Baby School di Tropea. Ora un altro bimbo che andava nella stessa struttura è stato trasferito in via precauzionale al presidio "Pugliese-Ciaccio" del capoluogo. Aveva mostrato gli stessi sintomi iniziali di gastroenterite. Non rientra tra i bambini già ricoverati nei giorni scorsi. Il trasferimento da Tropea è avvenuto in elisoccorso, solo per consentire tutti gli accertamenti clinici e monitorare da vicino le sue condizioni di salute.
Le indagini sul possibile batterio killer
Gli accertamenti sanitari e giudiziari cercano di chiarire le cause della morte. L'ipotesi principale riguarda un batterio, il Clostridium difficile, che avrebbe causato il rapido aggravamento del quadro clinico. Vanno avanti anche le verifiche epidemiologiche, utili a ricostruire l'origine del contagio ed escludere nuovi rischi. Sul corpo del bimbo è stata eseguita l'autopsia. Il commissario straordinario dell'Asp di Vibo Valentia, Angelo Vittorio Sestito, ha invitato tutti alla calma: «Le condizioni del bambino sono buone e la situazione è sotto controllo».
L'asilo di Tropea e i piccoli sotto sorveglianza
La struttura di Tropea resta sotto sequestro. Sono 38 in tutto i bambini che l'hanno frequentata nell'ultimo mese e per i quali è scattata la sorveglianza sanitaria. Il dipartimento Prevenzione ha contattato le famiglie per verificare l'eventuale comparsa di altri disturbi, soprattutto di tipo gastrointestinale. Le misure attive sono chiare:
monitoraggio quotidiano delle condizioni dei bambini;
controllo di eventuali sintomi gastrointestinali;
contatto diretto con tutte le famiglie coinvolte.
Al momento i piccoli risultano in buone condizioni. Restano ricoverati due bambini, uno a Catanzaro e uno a Lamezia Terme.
Segui tutti gli aggiornamenti di Scuolalink.it sul canale Telegram