Conferenza di inizio anno Meloni: affondo di Schlein su scuola, sanità e pensioni

La leader dem accusa la premier di aver ignorato istruzione e sanità, inasprendo i requisiti previdenziali oltre la Legge Fornero.

10 gennaio 2026 18:00
Conferenza di inizio anno Meloni: affondo di Schlein su scuola, sanità e pensioni - Elly Schlein
Elly Schlein
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Elly Schlein attacca duramente la conferenza di inizio anno di Giorgia Meloni, denunciando il silenzio su scuola e sanità. La segretaria Dem evidenzia il mancato rispetto delle promesse elettorali, puntando il dito contro i ritardi pensionistici e l'aumento della pressione fiscale.

Il silenzio su sanità e istruzione

Durante il lungo confronto con la stampa avvenuto il 9 gennaio, la Presidente del Consiglio non ha menzionato alcune delle criticità più sentite dalle famiglie italiane. Secondo la ricostruzione fornita dalla segretaria del Pd, in tre ore di interventi non è stata spesa alcuna parola sulle strategie per il rilancio della sanità pubblica o per il sostegno al settore dell'istruzione. Un'omissione che l'opposizione interpreta come un segnale allarmante di disinteresse verso le difficoltà quotidiane dei cittadini, aggravate da un carovita persistente che non ha trovato spazio nell'agenda mediatica della premier.

Accise e tasse: le accuse di incoerenza

L'analisi critica dell'opposizione si sposta poi sul terreno economico, dove viene denunciata una marcata discrepanza tra la narrazione elettorale e l'azione di Governo. La leader dei democratici sottolinea come le promesse di abolizione delle accise e di riduzione del carico tributario siano state disattese; al contrario, i dati attuali indicherebbero una pressione fiscale giunta ai massimi degli ultimi dieci anni. Di fronte a quella che viene definita una palese incoerenza politica, Elly Schlein ha ribadito la volontà del centrosinistra di lavorare alla costruzione di un'alternativa per un'Italia più giusta, contrapponendosi alle scelte dell'attuale maggioranza.

Il nodo previdenziale peggio della Fornero

Il fronte più caldo della polemica riguarda senza dubbio il sistema pensionistico. L'esecutivo, eletto con la promessa di superare la Legge Fornero e innalzare le pensioni minime, si trova ora a gestire un innalzamento dell'età pensionabile. Le nuove disposizioni prevedono infatti un incremento dei requisiti di uscita:

  • Aumento di due mesi a partire dal 2027;

  • Ulteriore incremento di un mese dal 2028.

Tali misure, che comportano un ritardo complessivo di tre mesi, hanno spinto la segretaria dem a dichiarare che l'esecutivo ha fatto "peggio della Fornero", accusando la maggioranza di liti interne tali da aver costretto il ministro Giancarlo Giorgetti a continue riscritture della Manovra, portando il Paese a un passo dall'esercizio provvisorio.

La replica sui contratti del pubblico impiego

Sebbene nel corso della conferenza stampa Giorgia Meloni non abbia approfondito le riforme strutturali del sistema scolastico, ha comunque toccato un tema cruciale per il comparto: il rinnovo dei contratti pubblici. Questa misura coinvolge direttamente una vasta platea di lavoratori, inclusi oltre un milione e duecentomila dipendenti tra docenti e personale Ata. La premier ha tenuto a precisare che il tavolo di trattativa è aperto, rivendicando l'attenzione del suo esecutivo verso l'adeguamento salariale statale come una priorità assoluta, già testimoniata dai provvedimenti finora adottati.

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