Continuità sostegno e cambio scuola dell'alunno: cosa prevede la nota 14643 del MiM
La continuità sostegno è confermata ma l'alunno cambia istituto: ecco cosa prevede la nota ministeriale 14643 del 4 giugno 2026.
La continuità sostegno permette all'alunno con disabilità di mantenere lo stesso docente nel passaggio da un anno scolastico all'altro. Ma cosa succede se la famiglia chiede la conferma e poi lo studente cambia istituto? Tutto dipende dal momento esatto del trasferimento. Il Ministero ha fissato nuove scadenze con la nota 14643, utile a fare chiarezza.
Come funziona la conferma del docente di sostegno
La conferma dell'insegnante segue un percorso preciso, con scadenze definite. Entro il 31 maggio le famiglie presentano la richiesta di continuità. Poi tocca al Dirigente Scolastico, affiancato dal Glo, che convalida i requisiti entro il 15 giugno. L'accettazione formale del docente arriva durante l'estate, insieme alle immissioni in ruolo e alle assegnazioni delle supplenze. Solo al termine di questi passaggi la posizione dello studente risulta stabile e la continuità diventa davvero effettiva.
Cosa accade se l'alunno cambia scuola
La risposta dipende dal periodo del trasferimento. Occorre verificare quando lo studente lascia l'istituto rispetto alle assegnazioni delle supplenze. Le situazioni possibili sono due:
Se l'alunno cambia scuola entro l'assegnazione delle supplenze, la continuità non potrà essere confermata;
Se cambia dopo questo periodo, quando il docente ha già firmato la presa di servizio, alcuni contratti permettono di spostare l'insegnante nella nuova scuola oppure di lasciarlo nell'istituto di partenza a disposizione di altre esigenze.
La differenza di tempo è quindi decisiva per il futuro del rapporto educativo.
La nota 14643 del 4 giugno e le nuove scadenze
Il Ministero è intervenuto con la nota 14643 del 4 giugno per chiarire i tempi operativi. I dirigenti scolastici hanno tempo fino al 26 giugno 2026 per inserire i dati nel sistema. Dopo questa scadenza cambia chi gestisce le modifiche. Le posizioni dei docenti con istruttoria già conclusa in modo positivo potranno essere variate solo dagli Uffici territoriali. Questo passaggio di competenze serve a evitare errori e a mantenere ordine nelle procedure di fine anno scolastico.