Corsi Indire: 60 mila docenti verso la specializzazione, ma alcune CdC sono già sature

L'avvio del secondo ciclo dei Corsi Indire solleva dubbi sulla saturazione delle graduatorie provinciali per il sostegno scolastico.

19 dicembre 2025 13:00
Corsi Indire: 60 mila docenti verso la specializzazione, ma alcune CdC sono già sature - Corsi INDIRE Sostegno II Ciclo
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Il Ministero dell'Istruzione avvia il secondo ciclo dei Corsi Indire per il sostegno. Con una platea potenziale di 60.000 insegnanti, cresce il timore per la saturazione delle GPS secondarie, mettendo a rischio la stabilità delle graduatorie in molte province italiane.

I requisiti dei corsi indire e la platea

Il secondo ciclo prevede l'accesso per circa 7.000 docenti specializzati all'estero e una vasta schiera di precari con tre anni di servizio sul sostegno. Le stime ministeriali indicano un bacino di 60.000 potenziali candidati, una cifra che include anche chi ha già partecipato a percorsi precedenti o al concorso TFA. La criticità principale riguarda l'impatto occupazionale di questo nuovo contingente di specializzati. I sindacati segnalano che l'eccesso di titoli potrebbe non tradursi in assunzioni immediate, date le attuali condizioni delle liste provinciali.

Saturazione delle graduatorie e corsi indire

Il timore principale riguarda la saturazione delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) nella scuola secondaria. L'inserimento di decine di migliaia di nuovi specializzati rischia di creare uno squilibrio tra domanda e offerta di lavoro. Molti docenti che hanno ottenuto il titolo tramite il percorso ordinario selettivo vedono con preoccupazione questa nuova ondata di abilitati. Ecco i punti chiave del dibattito:

  • Il rischio di blocco delle immissioni in ruolo;

  • La disparità tra diversi ordini di scuola;

  • La gestione dei titoli esteri in attesa.

Proiezioni numeriche e confronto col passato

Analizzando il primo ciclo, su 45.000 aventi diritto si sono iscritti circa 13.000 insegnanti. Seguendo questa proporzione, il secondo ciclo dei corsi potrebbe vedere la partecipazione effettiva di circa 20.000 nuovi docenti. Nonostante l'incertezza dei dati, poiché il Ministero non dispone di tabelle separate tra triennalisti e iscritti al TFA, l'obiettivo resta il potenziamento della didattica inclusiva. Resta da capire se il sistema scolastico sarà in grado di assorbire tale forza lavoro senza penalizzare chi è già inserito nei canali di reclutamento storici.

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