Elenchi regionali: assunzioni dall'1 settembre 2026, chi potrà fare domanda
Nuove opportunità di ruolo dagli elenchi regionali: ecco le regole per le iscrizioni e i concorsi ammessi per le assunzioni previste dal 2026
Il Ministero ha avviato l'iter per i nuovi elenchi regionali, fondamentali per le assunzioni dei docenti future. La bozza del decreto stabilisce che potranno accedere i candidati con almeno 70/100 alla prova orale dei concorsi ordinari. L'obiettivo è coprire i posti vacanti in vista del 2026.
I concorsi validi per l'accesso agli elenchi regionali
La condizione necessaria per l'inserimento in lista è il superamento della prova orale con un punteggio minimo di 70/100. Tuttavia, non tutte le procedure permettono l'accesso: il Ministero ha chiarito che saranno validi esclusivamente i concorsi ordinari banditi dal 2020 in poi. Restano esclusi i concorsi straordinari e la procedura PNRR3, le cui graduatorie non sono ancora disponibili. Ecco nel dettaglio le procedure ammesse:
Docenti inseriti nelle graduatorie pubblicate entro il 10 dicembre 2025 dei seguenti concorsi | |
concorsi ordinari 2020 + STEM | DD 498/499 del 21 aprile 2020 e DD 826 dell’11 giugno 2021 |
Concorso ordinario STEM 2022 | DD 252 del 31 gennaio 2022 |
Concorso ordinario educazione motoria | DD 1330 del 4 agosto 2023 |
Concorso ordinario PNRR 1 | DD 2575 e 2576 del 6 dicembre 2023 |
Concorso ordinario PNRR 2 | DD 3059 e 3060 del 10 dicembre 2024 |
Scelta della regione e criteri di graduatoria
Il meccanismo di reclutamento prevede vincoli precisi: ogni aspirante docente potrà indicare una unica regione per l'inserimento. La posizione in lista non sarà casuale, ma rispetterà rigorosamente l'ordine cronologico di svolgimento delle procedure concorsuali e il punteggio conseguito in sede d'esame. Dalle prime indiscrezioni sulla bozza del decreto, sembra che i titoli culturali e di servizio non verranno conteggiati, evitando così valutazioni difformi tra le diverse commissioni esaminatrici. L'obiettivo è snellire l'iter burocratico e garantire criteri oggettivi basati esclusivamente sulla performance concorsuale per l'assegnazione dei posti.
Tempistiche per le domande e future assunzioni
La finestra temporale per presentare l'istanza sarà breve: sono previsti venti giorni di tempo dall'apertura delle funzioni online, le cui date esatte sono ancora da definire. Le prime immissioni in ruolo attinte da questi elenchi partiranno verosimilmente dal 1° settembre 2026, subentrando solo in caso di esaurimento delle graduatorie dei vincitori vigenti. Chi possiede l'abilitazione otterrà un contratto a tempo indeterminato, mentre per i non abilitati è previsto un percorso a tempo determinato finalizzato al ruolo. Il Ministero punta a pubblicare il decreto entro il 31 dicembre, attendendo il parere del CSPI e le osservazioni dei sindacati.