Giornata Mondiale della Pace, Papa Leone XIV: 'Il mondo non si salva con le armi'
Il Pontefice e Mattarella celebrano la Giornata Mondiale della Pace chiedendo il ritorno alla ragione e il rifiuto della logica di sopraffazione.
In occasione della Giornata Mondiale della Pace, le autorità religiose e istituzionali lanciano un appello congiunto contro l'uso della forza. È necessario abbandonare la logica delle armi per promuovere accoglienza e perdono, ripristinando la giustizia internazionale tra gli Stati.
L'omelia per la Giornata Mondiale della Pace
Durante la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, celebrata nella Basilica di San Pietro, Papa Leone XIV ha pronunciato parole inequivocabili riguardo ai conflitti attuali. Il Pontefice ha sottolineato che la salvezza globale non si ottiene affilando le spade o opprimendo il prossimo, bensì attraverso uno sforzo costante volto a comprendere e liberare i fratelli senza timori. Nel corso dell'Angelus, il Papa ha poi ribadito l'importanza di inaugurare una nuova epoca di amicizia tra i popoli, poiché senza un autentico desiderio di bene, il semplice scorrere del tempo sul calendario risulta privo di senso.
L'impegno delle istituzioni e il ripudio della guerra
Alle parole del Santo Padre ha fatto eco il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale ha espresso piena sintonia con i valori celebrati in questa ricorrenza. Il Capo dello Stato ha ricordato come l'Italia, in virtù del proprio ordinamento costituzionale, ripudi la guerra come strumento di risoluzione delle controversie. L'impegno nazionale resta focalizzato sull'offerta di un contributo concreto per la composizione dei conflitti e per il sostegno umanitario nelle aree di crisi.
Il Presidente Mattarella ha evidenziato alcuni pilastri fondamentali per il futuro delle relazioni globali:
Il ritorno alla legge della ragione e della giustizia, contro la legge del più forte.
La necessità di un multilateralismo efficace, aperto e inclusivo.
Il rispetto delle norme di convivenza civile e del diritto umanitario.
L'assetto internazionale, nato dalle tragedie del secolo scorso per garantire ordine e pace, è oggi messo a dura prova dal disprezzo delle regole, ma rimane l'unica via per evitare una condizione di anarchia permanente.