Graduatoria Test Medicina online da domani 8 gennaio: già pronti i contenziosi
I risultati definitivi arrivano l'8 gennaio sul portale Universitaly, ma le associazioni annunciano battaglie legali sulle irregolarità.
Cresce l'attesa per la pubblicazione della graduatoria Test Medicina, prevista per domani. Saranno resi noti i destini di migliaia di candidati, mentre incombono minacce di ricorsi per le presunte irregolarità.
I numeri della graduatoria Test Medicina su Universitaly
Domani, giovedì 8 gennaio, rappresenta una data cruciale per gli aspiranti camici bianchi, con la pubblicazione ufficiale dell'elenco degli idonei sul portale ministeriale. Gli studenti potranno accedere alla propria area riservata per verificare il punteggio conseguito e conoscere l'eventuale assegnazione della sede universitaria al termine del semestre filtro.
I dati statistici, anticipati dall'ANSA, delineano un quadro chiaro delle idoneità registrate tra le sessioni di novembre e dicembre. Si contano oltre 24mila promossi nella prova di Chimica, seguiti da più di 21mila in Biologia e oltre 11mila in Fisica, secondo le regole ministeriali.
Criteri di ammissione e recupero crediti
Il meccanismo di selezione segue le direttive del decreto firmato dalla ministra dell'Università Anna Maria Bernini, strutturando l'accesso su diversi livelli di idoneità. La lista accoglierà candidati con sufficienze dirette, reintegrate e studenti ammessi con l'obbligo di recuperare debiti formativi.
Il fronte dei ricorsi e le contestazioni
Parallelamente all'uscita dei risultati, si apre un complesso capitolo giudiziario guidato da studi legali e associazioni di categoria. Il pool di Consulcesi ha definito l'attuale sistema un "paradosso senza precedenti", sottolineando come una riforma pensata per ampliare l'accesso abbia finito per creare una selezione rigida.
Le principali criticità sollevate dai legali degli aspiranri studenti riguardano:
Tempi di frequenza troppo brevi e modalità non sempre in presenza;
Presunte violazioni dell'anonimato durante le prove;
Presenza di quesiti ambigui o formulati in modo poco chiaro;
Modifiche al regolamento intervenute a procedura in corso.
Anche l'Unione degli Universitari (UDU) ha annunciato battaglia, predisponendo un ricorso collettivo al Tar per tutelare gli studenti esclusi. Secondo i legali, le disparità di trattamento riscontrate offrono elementi concreti per agire davanti ai giudici amministrativi.