Graduatorie Concorso Dirigenti Scolastici: ipotesi quote 50% nel Milleproroghe
Possibile modifica delle percentuali di assunzione e il nodo delle sedi in reggenza: le ultime novità sull’emendamento.
Il reclutamento dei presidi attraversa una nuova fase di incertezza. Un emendamento al decreto Milleproroghe punta a modificare la ripartizione dei posti tra concorso nazionale e regionale, ipotizzando una quota paritaria al 50% e riaprendo il dibattito sulle sedi vacanti.
Il caos normativo sul Concorso Dirigenti Scolastici
La gestione delle graduatorie per il reclutamento dei capi d'istituto in Italia continua a essere caratterizzata da una complessa stratificazione normativa che rischia di disorientare gli aspiranti presidi. Lo scenario attuale affonda le radici nel 2022, quando un intervento legislativo ripristinò la validità della graduatoria del concorso nazionale 2017, includendo coloro che avevano contenziosi aperti. In quella fase, il legislatore stabilì un preciso criterio di ripartizione: il 40% delle assunzioni riservato alla graduatoria nazionale e il restante 60% destinato ai nuovi concorsi regionali.
Tuttavia, la cronaca recente ha mostrato come tale equilibrio sia estremamente precario. Con il decreto legge 71/2024, preso atto dei ritardi accumulati nelle procedure regionali, l'esecutivo aveva deciso di assegnare la totalità dei 519 posti disponibili per l'anno scolastico 2024/2025 alla procedura riservata, eliminando momentaneamente gli accantonamenti ma promettendo una restituzione delle quote negli anni successivi. Ora, secondo le ultime indiscrezioni trapelate dagli ambienti parlamentari, un nuovo emendamento al decreto Milleproroghe potrebbe riscrivere ancora una volta le regole del gioco, introducendo una suddivisione paritaria al 50% tra le due procedure per le future immissioni in ruolo.
Il nodo delle sedi in reggenza e le coperture finanziarie
Un aspetto tecnico cruciale, che richiede un'analisi approfondita al di là dei semplici annunci politici, riguarda la presunta possibilità di conteggiare le sedi date in reggenza all'interno del contingente autorizzabile per le nuove assunzioni. Nel testo dell'emendamento in discussione sembrerebbe presente questa previsione, che sulla carta aumenterebbe il numero di posti disponibili per i vincitori del Concorso Dirigenti Scolastici.
Tuttavia, l'esperienza amministrativa suggerisce cautela. Le sedi affidate in reggenza, nella maggior parte dei casi, non sono giuridicamente vacanti ma hanno già un titolare momentaneamente assente o impegnato altrove. Di conseguenza, è altamente probabile che tale proposta venga bloccata dalla Ragioneria Generale dello Stato. Il vaglio contabile, infatti, non ammette che si assuma personale su posti che risultano già coperti a bilancio, rendendo questa parte della proposta un probabile "vicolo cieco" normativo, destinato allo stralcio prima dell'approvazione definitiva.
L'impatto sulle aspettative e la posizione sindacale
L'utilizzo reiterato della decretazione d'urgenza per modificare meccanismi di reclutamento già avviati solleva questioni non solo giuridiche, ma di opportunità gestionale. La FLC CGIL ha espresso una posizione critica riguardo a questo modus operandi, definendolo iniquo e divisivo. I continui cambiamenti in corsa, infatti, alterano le aspettative di carriera di centinaia di professionisti che hanno pianificato il proprio percorso sulla base di regole che vengono ciclicamente messe in discussione.
Per il sistema scolastico, la stabilità della governance è un valore imprescindibile. Affidare la gestione delle scuole a dirigenti selezionati attraverso procedure certe e trasparenti è fondamentale per garantire continuità didattica e amministrativa. L'incertezza normativa rischia di trasformare il legittimo percorso di accesso alla dirigenza in un campo di battaglia politico, a discapito della funzionalità delle istituzioni scolastiche.
Domande Frequenti (FAQ)
Cosa prevede il nuovo emendamento sul Concorso Dirigenti Scolastici? L'emendamento al decreto Milleproroghe propone di modificare le percentuali di assunzione, suddividendo i posti al 50% tra la graduatoria del concorso nazionale riservato e quella dei concorsi regionali.
È possibile che le sedi in reggenza vengano utilizzate per nuove assunzioni? Sebbene l'ipotesi sia presente nella proposta, è tecnicamente difficile che venga approvata dalla Ragioneria dello Stato, poiché molte sedi in reggenza hanno già un titolare e non costituiscono posti vacanti a fini assunzionali.
Quanti posti erano stati assegnati per l'anno scolastico 2024/2025? Il decreto legge 71/2024 aveva assegnato tutti i 519 posti disponibili alla procedura riservata, a causa dei ritardi nello svolgimento delle procedure regionali.
Qual è la posizione dei sindacati sulle modifiche alle graduatorie? I sindacati, in particolare la FLC CGIL, criticano il continuo ricorso a decreti d'urgenza che modificano le regole in itinere, ritenendo che ciò crei instabilità e leda i diritti dei lavoratori coinvolti.
Quale prossima azione posso intraprendere? Vuoi che monitori l'iter parlamentare del decreto Milleproroghe per aggiornarti sull'approvazione definitiva dell'emendamento?