Islamizzazione nelle scuole: perché la proposta di Rossano Sasso divide la maggioranza?

Islamizzazione nelle scuole: la risoluzione di Rossano Sasso divide la maggioranza attraverso lo scontro politico di destra.

30 giugno 2026 13:00
Islamizzazione nelle scuole: perché la proposta di Rossano Sasso divide la maggioranza? - Rossano Sasso
Rossano Sasso
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La islamizzazione nelle scuole torna nello scontro politico. Rossano Sasso, capogruppo di Futuro Nazionale in commissione Cultura, Scienza e Istruzione, sintetizza la sua posizione così: “Fermare l'islamizzazione nelle scuole, ma loro tentennano”. Dice di aspettare da un anno il voto sulla sua risoluzione. Per il deputato, i rinvii non rispondono al tema della laicità e al ruolo della scuola pubblica.

Islamizzazione nelle scuole: le misure richieste

Il testo impegna il Governo contro ciò che Sasso chiama “piccole moschee”. Cita chiusure per Ramadan, incontri con imam, letture del Corano e visite in moschea, episodi da lui riferiti come avvenuti “solo negli ultimi mesi”. Secondo il deputato, le nuove regole dovrebbero tutelare scuola, pluralismo e neutralità. Tra le richieste:

  • linee guida contro la propaganda religiosa in classe;

  • stop alle chiusure per festività non nazionali;

  • limiti all’ingresso di figure religiose esterne.

L’obiettivo dichiarato è “impedire l’islamizzazione” del sistema scolastico.

La frattura nella maggioranza

Sasso accusa il centrodestra di rallentare: “nicchia, prende tempo, se la prende comoda”. A suo giudizio, “l’islamizzazione procede spedita”. Secondo il deputato, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia non sostengono la calendarizzazione della risoluzione. Definisce questa battaglia una “linea rossa” e richiama identità, libertà religiosa e consenso moderato. Le opposizioni contestano il testo; nella maggioranza pesano il rischio di un confronto polarizzato e rapporti più complessi con comunità islamiche radicate nei territori.

Laicità e integrazione a scuola

Il tema della islamizzazione nelle scuole divide perché, secondo i critici, può trasformare singoli casi in un sospetto esteso verso alunni e famiglie musulmane. La scuola pubblica dispone già di norme e prassi per gestire il pluralismo senza rinunciare alla laicità. Il punto politico è capire dove finisca l’inclusione e dove inizi l’attività confessionale. Sasso ribadisce: “Quella della lotta all’islamizzazione è una linea rossa, uno dei valori non negoziabili”. Il centrodestra deve scegliere tra un atto simbolico e un confronto su integrazione, autonomia scolastica e regole comuni.

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