La decisione dei giudici sul bullismo a scuola: risarcimento non dovuto solo se l'istituto agisce prontamente

Il Tribunale di Ancona respinge la richiesta dei genitori: nessun risarcimento per bullismo a scuola se i docenti attivano sanzioni e percorsi inclusivi.

22 giugno 2026 19:00
La decisione dei giudici sul bullismo a scuola: risarcimento non dovuto solo se l'istituto agisce prontamente - Sentenza del Giudice
Sentenza del Giudice
Condividi

Recentemente la magistratura ha affrontato un caso riguardante il bullismo a scuola con il risarcimento richiesto dai familiari di una minore per i disagi subiti a causa di offese scritte da alcune compagne. La sentenza del Tribunale di Ancona ha rigettato la domanda di indennizzo avanzata contro il Ministero dell'Istruzione, evidenziando come la tempestività dei docenti e le immediate misure disciplinari abbiano escluso ogni negligenza della scuola.

Gli episodi di scherno e il malessere della studentessa

La vicenda nasce da comportamenti ostili subiti da una studentessa minorenne. Alcune compagne l'avevano presa di mira con messaggi volgari lasciati nei rifiuti e poi ritrovati da un'insegnante. Sebbene gli atti non fossero avvenuti davanti ai docenti, la vittima ha manifestato un grave disturbo dell'adattamento, con ansia e alterazioni del sonno. Questa situazione ha compromesso la serenità nello studio e le relazioni con i coetanei, spingendo la famiglia a tentare la via giudiziaria per ottenere tutela.

La decisione del tribunale sul bullismo a scuola: richiesta di risarcimento e responsabilità

Nel valutare la richiesta di oltre 23.000 euro per danni morali ed esistenziali, il Tribunale di Ancona ha esaminato la condotta della scuola. La sentenza 1256/2026 ha stabilito che non sussiste omessa vigilanza docenti poiché l'istituto ha reagito subito. Il corpo docente ha organizzato attività di circle time per favorire l'inclusione e applicato repentine sanzioni disciplinari, escludendo la responsabilità civile del Ministero.

Il comportamento dei docenti e le tutele assicurative

Un aspetto del caso ha riguardato un docente che aveva pubblicato sui social immagini di alcuni elaborati, azione ritenuta estranea alle mansioni scolastiche. Durante il giudizio, il Ministero ha cercato la tutela della copertura assicurativa, negata dalla compagnia per esclusioni contrattuali. La pronuncia conferma l'importanza della gestione dei conflitti. Le azioni determinanti della scuola includono:

  • La convocazione del consiglio di classe straordinario;

  • I colloqui mirati con i genitori delle alunne;

  • L'ottenimento di scuse formali dalle responsabili.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail