L'abuso delle supplenze sul sostegno nella scuola italiana viola le norme UE

Il ricorso sistematico ai contratti a termine per le supplenze sostegno danneggia i docenti e viola le normative dell'Unione Europea, alimentando il precariato.

26 dicembre 2025 19:00
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Il sistema scolastico italiano affronta l'emergenza delle supplenze sostegno, trasformando esigenze permanenti in precariato strutturale. Questa pratica, spesso ritenuta illegittima dalla Corte Europea, penalizza migliaia di docenti e compromette la continuità didattica degli studenti con disabilità.

L'illegalità dei contratti a termine nel sistema scolastico

La magistratura europea ha chiarito ripetutamente che l'uso reiterato di contratti a tempo determinato per coprire posti vacanti è contrario ai diritti fondamentali dei lavoratori. Quando un incarico professionale risponde a un bisogno continuativo e strutturale, l'amministrazione non può ignorare l'obbligo di stabilizzazione del personale attraverso canali di reclutamento ordinari. Tale condotta configura un illecito che lede la dignità dei docenti e la stabilità dell'intero sistema educativo nazionale.

I numeri dell'abuso strutturale nelle supplenze sostegno

Ogni anno circa centomila cattedre vengono assegnate tramite il meccanismo dell'organico di fatto, uno strumento che impedisce l'immissione in ruolo e l'indizione di nuovi concorsi pubblici. Questa gestione delle supplenze sostegno crea un paradosso normativo in cui ruoli essenziali rimangono scoperti, obbligando lo Stato a ricorrere a contratti precari per sopperire a carenze che sono ormai croniche. Il fenomeno colpisce duramente la qualità dell'inclusione scolastica, rendendo difficile la programmazione a lungo termine per le scuole.

Possibili soluzioni per il precariato scolastico

Per superare questa criticità e garantire finalmente stabilità al settore, esperti e sindacati suggeriscono alcuni interventi normativi urgenti:

  • Attivazione immediata del doppio canale di reclutamento per stabilizzare i precari storici.

  • Trasformazione definitiva dell'organico di fatto in organico di diritto per permettere le assunzioni.

  • Pianificazione di procedure concorsuali regolari basate sul reale fabbisogno delle istituzioni scolastiche.

L'adozione di queste misure potrebbe interrompere il circolo vizioso dei ricorsi legali e restituire certezza al personale della scuola.

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