Milano è la città più cara d’Italia: il report Codacons sui prezzi 2025
Il divario Nord-Sud cresce e Milano è la città più cara, che si conferma in vetta alla classifica Codacons sui rincari di servizi e alimentari.
Si conferma il primato del capoluogo lombardo nel 2025. Secondo i dati Codacons, Milano è la città più cara d'Italia e supera Napoli del 60%. I rincari sui servizi e la spesa alimentare evidenziano la spaccatura economica nel Paese.
Il costo della vita e il divario territoriale: Milano è la città più cara d'Italia
Anche nel nuovo anno, il capoluogo lombardo mantiene il primato negativo sui prezzi al consumo, con un costo della vita nettamente superiore al resto della penisola. Un paniere di beni e servizi essenziali costa qui quasi 600 euro, segnando una differenza del 62,3% rispetto a Napoli, che risulta la città più economica tra quelle monitorate con una spesa media di 369 euro. Seguono nella classifica delle città più onerose Aosta e Bolzano, confermando una tendenza che vede il Nord Italia strutturalmente più dispendioso per le famiglie rispetto al Meridione.
Analisi della spesa alimentare
Analizzando esclusivamente il comparto cibo, la situazione cambia leggermente, con Bolzano che strappa lo scettro dei rincari a Milano superando i 220 euro per riempire il carrello. Al contrario, Catanzaro si distingue come il centro urbano più conveniente per l'acquisto di 28 prodotti base, richiedendo un esborso di soli 165 euro per la stessa quantità di merce. Anche Bari e Napoli si posizionano tra le città dove riempire la dispensa pesa meno sul bilancio familiare, evidenziando come le eccezioni al divario Nord-Sud siano rarissime quando si parla di generi alimentari.
Le differenze di prezzo nei servizi
Lo studio del Codacons, basato su dati Mimit, evidenzia oscillazioni notevoli per le singole voci di spesa lungo tutto lo stivale, creando una mappa dei prezzi a "macchia di leopardo". Ecco alcuni esempi significativi delle differenze tra le varie località:
Panino al bar: a Milano si toccano i 5,7 euro, mentre ad Ancona ne bastano 2,7.
Dentista: un'otturazione ad Aosta costa 176 euro, contro i 70 euro richiesti a Napoli.
Parrucchiere: la messa in piega a Bologna supera i 23 euro, mentre nel capoluogo campano ne servono meno di 13.
Lavaggio auto: Bolzano richiede oltre 21 euro, cifra ben lontana dagli 8,5 euro di Ancona.
Non mancano tuttavia le sorprese in questa classifica nazionale, con alcune eccezioni che riguardano servizi specifici come la lavanderia. Paradossalmente, proprio Milano offre il costo più basso per la stiratura di una camicia, attestandosi sotto i 3 euro, una cifra inferiore rispetto ai listini medi rilevati in città come Catanzaro o Ancona.