Monitoraggio supplenze 2026: novità cruscotto SIDI e fondi MOF
La Legge di Bilancio avvia il controllo quadrimestrale sul personale scolastico. Le risorse risparmiate incrementeranno il MOF per la scuola.
La Legge di Bilancio 2026 istituisce il monitoraggio supplenze su base quadrimestrale. I dati raccolti permetteranno di destinare eventuali risparmi di spesa direttamente al Fondo Miglioramento Offerta Formativa delle scuole italiane.
Il nuovo sistema di monitoraggio supplenze
Il Comma 516 dell’articolo 1 della Manovra 2026 introduce un controllo sistematico sulle assenze del personale docente e ATA. Questa procedura analizza nel dettaglio le modalità di sostituzione e i relativi costi per incarichi brevi e saltuari, distinguendo tra ordini di scuola, posti comuni e posti di sostegno.
Per garantire una visione completa della spesa pubblica, il monitoraggio prenderà in esame diversi fattori chiave:
Tipologia di assenza del personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Durata precisa dell'assenza e della relativa sostituzione.
Costi effettivi sostenuti per le supplenze brevi.
Ruolo del cruscotto SIDI e scadenze
Le istituzioni scolastiche dispongono già degli strumenti necessari per l'adeguamento digitale. Dal mese di settembre 2025, infatti, le segreterie hanno accesso al cruscotto SIDI specifico, un applicativo sviluppato per semplificare la gestione dei dati sui contratti a tempo determinato e facilitare la lettura delle informazioni contabili.
I risultati di questa attività di controllo dovranno essere trasmessi al Ministero dell’Economia e delle Finanze con scadenze precise. L'invio dei dati è previsto tassativamente entro il mese successivo alla chiusura di ciascun quadrimestre, permettendo una verifica puntuale dell'andamento finanziario.
Destinazione dei risparmi nel MOF
Il meccanismo è pensato per premiare l'efficienza senza tagliare risorse essenziali. Se dal confronto con l'anno scolastico 2024/25 emergeranno delle economie, queste non andranno perse ma verranno reinvestite nel Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (MOF).
Tuttavia, esistono dei limiti precisi stabiliti dalla normativa vigente. L'incremento del fondo non potrà superare il 10 per cento della sua dotazione complessiva, una soglia calcolata tenendo conto dell'effettivo andamento della spesa e degli esiti dei piani di analisi.