Nomine GPS 2026: rivoluzione su spezzoni e algoritmo
Il Ministero autorizza l'unione di spezzoni per formare cattedre intere e modifica il meccanismo di ripescaggio per tutelare i precari
Le Nomine GPS del prossimo biennio si preannunciano come uno spartiacque per il precariato scolastico. Dalla costituzione di Cattedre Orario Esterne (COE) tramite l'unione di spezzoni alla revisione dell'algoritmo di assegnazione, le novità mirano a garantire maggiore continuità didattica e tutela per i candidati.
Svolta operativa nelle Nomine GPS: la gestione degli spezzoni
Il cambiamento più tangibile per il prossimo anno scolastico riguarda la gestione tecnica delle disponibilità residue. Fino ad oggi, la frammentazione delle ore rappresentava un ostacolo logistico ed economico per molti docenti; con le nuove direttive, gli Ambiti Territoriali acquisiscono la facoltà di aggregare diversi spezzoni orario per costituire vere e proprie Cattedre Orario Esterne (COE).
Questa modifica procedurale non è un semplice aggiustamento burocratico, ma incide direttamente sulla busta paga e sulla qualità della vita del personale scolastico. L'obiettivo del Ministero dell'Istruzione è facilitare il raggiungimento del completamento orario immediato già in fase di prima assegnazione. Per il docente precario, ciò significa poter ambire a una supplenza su cattedra intera (18 ore per la secondaria, 25 per l'infanzia, 24 per la primaria) senza dover attendere convocazioni successive o incastrare autonomamente ore su scuole distanti tra loro. Le supplenze derivanti da questa operazione saranno attribuite direttamente dal sistema informatizzato, riducendo il ricorso alle graduatorie d'istituto per la copertura delle ore marginali.
L'evoluzione dell'algoritmo 2026 e lo stop alla "tagliola"
L'aspetto che ha generato maggiori contenziosi negli ultimi anni, ovvero il funzionamento dell'algoritmo ministeriale, subisce una revisione sostanziale frutto di un lungo confronto con le organizzazioni sindacali. Il sistema precedente penalizzava severamente chi, in un determinato turno di nomina, non veniva soddisfatto perché le sedi espresse non erano disponibili, escludendolo definitivamente dai turni successivi (la cosiddetta "tagliola"), anche se si liberavano posti ambiti in seguito a rinunce.
Con le nuove Nomine GPS, viene introdotto un meccanismo di ripescaggio intelligente. Se un candidato non ottiene un incarico nel primo turno di nomina, non verrà più considerato rinunciatario per l'intero anno scolastico. Al contrario, il sistema continuerà a processare la sua posizione nei bollettini successivi, a condizione che il docente non abbia già ottenuto una supplenza su un'altra classe di concorso o tipologia di posto. Questa flessibilità permette agli aspiranti di compilare la lista delle 150 preferenze con maggiore serenità strategica, inserendo solo le sedi realmente gradite senza il timore di essere cancellati dalla procedura per aver omesso sedi "scomode".
Tempistiche dell'Ordinanza Ministeriale e aggiornamento graduatorie
Il quadro normativo sarà completato dall'imminente Ordinanza Ministeriale, attesa per definire le date ufficiali di riapertura delle istanze. Secondo le informative più recenti, la finestra temporale per l'aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze durerà circa venti giorni. Le proiezioni attuali collocano l'avvio della procedura tra la seconda metà di febbraio e l'inizio di marzo 2026, salvo slittamenti tecnici dell'ultimo minuto.
È fondamentale che gli aspiranti monitorino costantemente le pubblicazioni ufficiali, poiché le sanzioni per chi abbandona il servizio o rinuncia all'incarico conferito sono state inasprite. La nuova architettura delle Nomine GPS richiede quindi una consapevolezza maggiore: non si tratta solo di inserirsi in graduatoria, ma di comprendere come le nuove logiche di accorpamento degli spezzoni e di scorrimento della graduatoria influenzeranno le probabilità di incarico nel biennio a venire.