Oltre l'IA: il robot umanoide Atlas di Boston Dynamics non è più un prototipo, ma va in produzione
La versione definitiva del robot umanoide Atlas arriva nelle industrie grazie alla collaborazione strategica con Hyundai e Google.
Al CES 2026 è stato confermato che il robot umanoide Atlas entra ufficialmente nella fase di produzione. Abbandonato lo status di prototipo, il sistema è pronto per rivoluzionare l'automazione industriale con Hyundai e Google.
Dalla sperimentazione all'impiego reale
Dopo oltre dieci anni di evoluzione, Boston Dynamics ha reso la sua macchina umanoide idonea all'uso continuativo in ambienti complessi. Le prime unità operative saranno destinate a due partner d'eccezione: Hyundai, azionista di maggioranza, e Google DeepMind. L'obiettivo di questa collaborazione è testare applicazioni concrete sul campo, unendo la meccanica avanzata allo sviluppo di nuovi modelli di intelligenza artificiale.
La versione finale è stata progettata per garantire coerenza operativa e resistenza. Il robot può svolgere compiti in totale autonomia oppure essere guidato da operatori umani tramite tablet o teleoperazione. Secondo l'amministratore delegato Robert Playter, questo passaggio rappresenta il raggiungimento di una visione a lungo termine: portare l'automazione a collaborare in modo sicuro e affidabile con l'uomo nei cicli produttivi.
Specifiche tecniche del robot umanoide Atlas
Il design definitivo punta tutto sulla versatilità e sulla capacità di adattamento agli spazi pensati per gli esseri umani. Le caratteristiche fisiche permettono al sistema di operare in fabbriche e magazzini senza le limitazioni dei precedenti modelli sperimentali. Ecco i dettagli principali:
Raggiunge un'altezza operativa massima di circa 2,3 metri.
Solleva carichi fino a 50 chilogrammi.
Opera in temperature comprese tra -20 e oltre 40 gradi Celsius.
Evoluzione elettrica e scenari futuri
Il percorso tecnologico, iniziato nel 2011 con i finanziamenti della DARPA, ha subito una svolta decisiva nel 2024. In quell'anno l'azienda ha sostituito la vecchia architettura idraulica con un sistema completamente elettrico, migliorando drasticamente la precisione e riducendo la necessità di manutenzione.
Hyundai prevede di integrare le macchine nelle proprie linee di assemblaggio a partire dal 2028, iniziando con attività di logistica e riordino. Entro il 2030, il ruolo del robot si espanderà alla movimentazione di carichi e all'assemblaggio, supportato dai sistemi avanzati di Gemini Robotics.