Pensioni integrative europee: le nuove regole UE sui Pepp
Bruxelles rilancia le pensioni integrative europee con riforme per Pepp e Iorp, a sostegno dei sistemi previdenziali pubblici nazionali.
La Commissione europea ha presentato un pacchetto di interventi strategici per il rilancio delle pensioni integrative europee. L'obiettivo dichiarato è correggere le criticità dei Pepp e degli Iorp, trasformandoli in strumenti efficaci per garantire standard di vita adeguati ai cittadini dell'Unione. Le modifiche puntano a una maggiore flessibilità e accessibilità, necessarie per affiancare il sistema pubblico sempre più sotto pressione.
Il rilancio dei piani previdenziali
La Commissione europea ha ufficializzato la necessità di rivedere profondamente i Piani pensionistici pan-europei, comunemente noti come Pepp. Introdotti con il Regolamento UE del 2019, questi strumenti non hanno ottenuto l'adesione sperata, venendo adottati finora in pochissimi Stati membri. Per ovviare a questo sostanziale insuccesso, Bruxelles propone modifiche strutturali mirate a rendere il prodotto previdenziale integrativo molto più accessibile e conveniente per i cittadini. La commissaria ai servizi finanziari, Maria Luís Albuquerque, ha sottolineato l'urgenza di tali interventi per assicurare un buon tenore di vita durante la vecchiaia, specialmente di fronte alle complesse sfide demografiche attuali.
Le novità per le pensioni integrative europee
Il nuovo pacchetto normativo, che dovrà passare al vaglio del Parlamento e del Consiglio, introduce cambiamenti significativi per incentivare la sottoscrizione dei fondi. Tra le misure principali spicca la possibilità di distribuire i Pepp attraverso un'offerta di base senza consulenza, semplificando drasticamente l'accesso per i piccoli risparmiatori. È prevista inoltre l'introduzione di meccanismi di iscrizione automatica per le pensioni legate al lavoro, facilitando la partecipazione diretta dei dipendenti. Un punto cruciale della riforma riguarda l'eliminazione del tetto alle commissioni dell'1%, una mossa tecnica pensata per attrarre maggiori fornitori finanziari e stimolare la concorrenza nel mercato unico.
Direttiva Iorp e la situazione in Italia
Oltre alla revisione dei Pepp, l'intervento europeo mira a rafforzare il quadro della direttiva Iorp II, che regola gli enti pensionistici aziendali e professionali transfrontalieri. L'obiettivo è migliorare l'efficienza operativa dei fondi attraverso una maggiore diversificazione dei portafogli di investimento, includendo più asset azionari per generare rendimenti potenzialmente più elevati. Queste misure intendono ridurre i costi di gestione e sostenere l'economia reale. Tuttavia, il percorso di adozione resta complesso: nonostante l'Italia abbia recepito le norme nel 2022, ad oggi nessuna banca o compagnia assicurativa ha attivato questi prodotti, lasciando un vuoto nell'offerta di previdenza complementare.