Phishing Noipa: nuova truffa via email colpisce gli assistiti della Marina

L'allerta sicurezza riguarda false comunicazioni che mirano al furto di credenziali dei dipendenti del Ministero della Difesa.

28 gennaio 2026 07:15
Phishing Noipa: nuova truffa via email colpisce gli assistiti della Marina - Truffa NoiPA
Truffa NoiPA
Condividi

Una sofisticata campagna di phishing Noipa sta interessando il comparto della Pubblica Amministrazione. Nel mirino, in particolare, il personale della Marina Militare, vittima di email fraudolente studiate per sottrarre dati sensibili e credenziali bancarie.

La dinamica dell'attacco ai dipendenti della Difesa

Nelle ultime ore, i protocolli di sicurezza informatica hanno rilevato un incremento anomalo di tentativi di frode telematica indirizzati specificamente ai dipendenti statali. Le segnalazioni più recenti provengono da comparti del Ministero della Difesa, con un focus particolare sul personale in forza alla Marina Militare. I criminali informatici hanno affinato le tecniche di ingegneria sociale, inviando comunicazioni che replicano fedelmente la veste grafica istituzionale del portale Noipa.

Il modus operandi è subdolo quanto efficace: la vittima riceve una notifica che allude a presunte problematiche relative all'accredito dello stipendio o alla necessità di aggiornare il cedolino mensile. Facendo leva sull'urgenza e sull'autorità percepita della fonte, il messaggio invita l'utente a cliccare su un collegamento esterno. Questo link reindirizza il malcapitato verso portali clone, apparentemente identici a quelli governativi, progettati esclusivamente per carpire password, codici fiscali e coordinate bancarie. Non si tratta di un semplice spam, ma di un attacco mirato (spear phishing) che sfrutta la fiducia dei lavoratori nei canali ufficiali del MEF.

Come riconoscere e neutralizzare il phishing Noipa

Difendersi da queste incursioni digitali richiede un livello di attenzione superiore alla media, poiché i filtri antispam tradizionali potrebbero non intercettare immediatamente le nuove varianti della minaccia. Il primo campanello d'allarme risiede nell'analisi del mittente: le email legittime provengono esclusivamente da domini certificati della Pubblica Amministrazione (terminanti, ad esempio, con .gov.it o .difesa.it). Indirizzi che utilizzano provider gratuiti (come Gmail o Yahoo) o domini con lievi alterazioni sintattiche (es. https://www.google.com/search?q=noipa-supporto.com) sono inequivocabilmente falsi.

Inoltre, è cruciale esaminare la struttura del messaggio. Nonostante i loghi siano replicati con cura, il testo presenta spesso imperfezioni grammaticali o una sintassi zoppicante, frutto talvolta di traduzioni automatiche. Un altro indicatore tecnico fondamentale è l'URL di destinazione: passando il cursore sul link senza cliccarlo, è possibile visualizzare l'indirizzo reale. Se questo non corrisponde esattamente a noipa.mef.gov.it, ci si trova di fronte a un tentativo di truffa. Va ribadito che l'amministrazione non richiede mai l'inserimento di credenziali sensibili o dati bancari tramite collegamenti diretti inviati per posta elettronica.

Procedure di sicurezza e gestione della minaccia

La sicurezza informatica non è solo una questione tecnologica, ma culturale. Nel caso in cui si riceva una comunicazione sospetta, la procedura operativa standard impone di non interagire in alcun modo con i link o gli allegati presenti. È invece necessario accedere al portale Noipa digitando manualmente l'indirizzo nella barra del browser, bypassando qualsiasi scorciatoia proposta via email. Questa pratica, nota come "navigazione diretta", elimina alla radice il rischio di atterrare su siti trappola.

Qualora un dipendente abbia inavvertitamente fornito i propri dati, la tempestività è vitale. È imperativo modificare immediatamente le credenziali di accesso, attivare l'autenticazione a due fattori (se non già presente tramite SPID o CIE) e contattare l'assistenza tecnica del proprio ente di appartenenza. Le segnalazioni devono essere inoltrate anche alla Polizia Postale, che monitora costantemente l'evoluzione di queste campagne criminali per smantellare le infrastrutture utilizzate dai truffatori. La consapevolezza del rischio rimane, in ultima analisi, il firewall più robusto a disposizione dei dipendenti pubblici.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail