Precari scuola, Anief: 'Diritto al ruolo dopo 36 mesi di supplenza', lo dice la Cassazione
La Suprema Corte conferma il diritto al ruolo dopo 36 mesi: indennizzi e nuove prospettive di stabilità per i precari scuola.
La recente sentenza della Cassazione segna una svolta decisiva per i precari scuola. Dopo aver superato i 36 mesi di supplenze, scatta il diritto all'assunzione. I docenti possono ora richiedere un risarcimento danni significativo per l'abuso dei contratti a termine.
Sentenza Cassazione e diritti dei docenti
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale con la sentenza 30779 del 23 novembre scorso. Il verdetto conferma che il personale con oltre tre anni di servizio, anche non continuativi, deve essere stabilizzato, respingendo il ricorso del Ministero contro un docente vittima di reiterazione illegittima di contratti. Il sindacato Anief, attraverso il segretario generale Daniela Rosano, ribadisce l'urgenza di adeguarsi alla normativa europea e propone l'adozione del doppio canale di reclutamento come soluzione strutturale, poiché i soli concorsi si rivelano insufficienti per arginare il fenomeno.
Risarcimenti per i precari scuola e norme Ue
I tribunali del lavoro stanno accogliendo numerosi ricorsi, riconoscendo indennizzi che variano tra i 40mila e i 60mila euro. L'articolo 12 del decreto legge 131 del 2024 ha innalzato il tetto massimo del risarcimento fino a 24 mensilità dell'ultima retribuzione utile al TFR. Questo scenario si inserisce nel contesto del decreto "Salva infrazioni", che elimina la riduzione dell'indennità in presenza di graduatorie speciali, rendendo le somme esenti da tassazione come precisato dagli esperti legali.
Il quadro normativo è ulteriormente rafforzato dalle pressioni internazionali:
La Commissione europea ha deferito l'Italia alla Corte di Giustizia il 3 ottobre 2024 per violazione della clausola 5 sui lavoratori a termine.
Il Comitato Europeo dei Diritti Sociali ha accolto il reclamo collettivo sui docenti di sostegno, confermando la violazione della Carta sociale Ue.
L'utilizzo reiterato di contratti a termine su posti vacanti lede il diritto allo studio degli alunni con disabilità.
Alla luce delle recenti conferme giuridiche, la via del ricorso appare sempre più concreta per chi ha subito l'abuso dei contratti a termine. I docenti interessati possono valutare l'avvio delle pratiche legali per ottenere il giusto risarcimento del danno subito.