Report Scioperi 2025 e trend 2026: in testa il settore dei trasporti
I dati confermano oltre una protesta al giorno con la mobilità in crisi e un inizio anno già segnato da nuove agitazioni sindacali.
L'analisi sui dati degli scioperi 2025 evidenzia un trend intenso, con una media di oltre una protesta al giorno. Il settore della mobilità domina le astensioni, mentre si delineano già i fermi previsti nel 2026.
Il bilancio delle proteste e il primato dei trasporti
L'anno appena trascorso ha registrato 1.482 proclamazioni totali, un numero lievemente inferiore al 2024 ma caratterizzato da un netto aumento delle revoche. I cittadini hanno comunque dovuto gestire disagi quotidiani, poiché le astensioni effettive sono state ben 536, pari a una media di circa 44 eventi ogni mese.
Il settore della mobilità ha guidato la classifica nazionale con 626 agitazioni, influenzando pesantemente il trasporto pubblico locale, specialmente nella Capitale che ha subito quasi un fermo mensile. Altri comparti rilevanti sono stati le comunicazioni e l'igiene ambientale, seguiti dalla pubblica amministrazione e dalla sanità, mentre l'istruzione ha chiuso la lista con 48 proclamazioni.
Le otto mobilitazioni generali e la vertenza metalmeccanici
Durante i dodici mesi si sono susseguiti otto scioperi generali, indetti prevalentemente per contestare la manovra economica o per sensibilizzare su crisi internazionali. Oltre alle date tradizionali come il primo maggio e l'8 marzo, i sindacati hanno incrociato le braccia per richiedere maggiore sicurezza sul lavoro e misure a tutela del clima.
Un ruolo chiave nelle dinamiche sindacali è stato svolto dai metalmeccanici, protagonisti di lunghe trattative per il rinnovo del contratto e per la crisi dell'ex Ilva. Il confronto tra le parti sociali e il governo è rimasto acceso tutto l'anno, tra polemiche sulle precettazioni e manifestazioni sindacali che hanno attraversato l'Italia da nord a sud.
Calendario agitazioni: le previsioni per il nuovo anno
Lo scenario per il futuro immediato indica una continuità nelle proteste, con la Commissione di Garanzia che ha già calendarizzato i primi stop. Il mese di gennaio si preannuncia complesso per i viaggiatori, coinvolgendo diversi settori del trasporto pubblico e privato in un arco temporale molto ristretto.
Le prime date da segnare in agenda sono:
9 gennaio: fermo del personale aereo Assohandlers (ore 13-17);
9-10 gennaio: sciopero ferroviario di 24 ore (dalle 21 alle 21);
13 gennaio: astensione nazionale del servizio taxi.