Supplenze annuali sostegno: qual è il ruolo dei percorsi Indire?
Le ultime precisazioni sulle supplenze annuali sostegno: ecco come funzionano le graduatorie e cosa cambia per le nomine dei docenti.
Recenti aggiornamenti sindacali hanno chiarito che le supplenze annuali sostegno non derivano automaticamente dai corsi Indire. La priorità resta il punteggio in graduatoria e il possesso del titolo di specializzazione per garantire la continuità didattica agli alunni.
Il ruolo dei corsi Indire e le graduatorie
Secondo quanto è emerso infatti, la partecipazione ai percorsi formativi non garantisce un accesso privilegiato agli incarichi a tempo determinato. Le nomine dipendono esclusivamente dalla posizione occupata nelle liste provinciali e dai titoli di abilitazione posseduti dai candidati. L'obiettivo della formazione resta la professionalizzazione dei docenti per assicurare un supporto adeguato agli studenti con disabilità, rispettando i criteri di merito stabiliti dalla normativa vigente.
Per comprendere meglio il meccanismo delle assegnazioni, è utile tenere a mente i seguenti punti:
Le supplenze vengono attribuite seguendo l'ordine di punteggio nelle Gps.
Il titolo di specializzazione rimane il requisito principale per l'accesso alla prima fascia.
I percorsi formativi servono a migliorare le competenze didattiche ma non scavalcano le graduatorie.
Prospettive per le supplenze annuali sostegno e mobilità
Con l’imminente aggiornamento delle graduatorie per il biennio 2026/28, i docenti potranno valutare con attenzione la provincia più favorevole per ottenere un incarico stabile. In alcune aree geografiche, infatti, la possibilità di ottenere un contratto è statisticamente superiore anche con un punteggio inferiore rispetto alle grandi metropoli. Resta fondamentale monitorare la disponibilità dei posti in deroga, che continuano a rappresentare una quota rilevante delle nomine annuali effettuate dagli uffici scolastici territoriali.
Per quanto riguarda le assunzioni a tempo indeterminato, l'organico di diritto potrebbe beneficiare di nuovi inserimenti grazie allo scorrimento delle graduatorie regionali. Tuttavia, la variabilità dei fattori normativi rende difficile formulare previsioni certe sulla copertura totale dei posti disponibili per i prossimi anni scolastici. Essere inseriti nella prima fascia delle graduatorie provinciali rimane comunque la strategia più efficace per garantirsi una supplenza duratura nel tempo.