Formazione docenti e personale ATA: le nuove risorse per l'anno 2025/2026 e le critiche della UIL Scuola

Il Ministero stanzia oltre 3 milioni per la formazione docenti, ma la UIL Scuola solleva critiche sull'esclusione del personale ATA.

21 aprile 2026 10:00
Formazione docenti e personale ATA: le nuove risorse per l'anno 2025/2026 e le critiche della UIL Scuola - Il Ministero dell'Istruzione e del Merito
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito
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Il Ministero dell’Istruzione ha presentato il piano finanziario per la formazione docenti relativa all'anno scolastico 2025/2026. Nonostante lo stanziamento di circa 3,6 milioni di euro, i sindacati segnalano forti criticità, specialmente riguardo l'esclusione del personale ATA dai percorsi di aggiornamento professionale previsti per il prossimo biennio.

Ripartizione dei fondi ministeriali

In occasione dell'incontro avvenuto il 20 aprile 2026, l'amministrazione centrale ha illustrato la distribuzione di un budget complessivo pari a 3.653.061 euro. Questi fondi sono suddivisi in due filoni principali:

  • 2.784.064 euro: destinati agli insegnanti di ruolo, ai docenti in anno di prova e alle attività connesse ai nuovi esami di Stato.

  • 868.997 euro: riservati esclusivamente ai percorsi di specializzazione sul sostegno.

Una novità rilevante riguarda la gestione burocratica: l'intero importo verrà assegnato a 18 scuole polo regionali, superando la precedente modalità di erogazione diretta alle singole istituzioni scolastiche.

Richieste della UIL Scuola al ministero

La delegazione della UIL Scuola ha espresso forti perplessità sulla congruità delle somme messe a disposizione. Secondo il sindacato, la frammentazione di risorse così limitate tra migliaia di istituti rende difficile garantire un'offerta formativa di alta qualità. Le istanze presentate al tavolo negoziale mirano a:

  • Definire con precisione i criteri di accesso ai fondi per gli esami di Stato.

  • Recuperare e reinvestire le eccedenze economiche derivanti dalla Carta del Docente.

  • Inquadrare le attività di formazione docenti all'interno dell'orario di servizio stabilito dal Collegio dei Docenti, in piena conformità con il Contratto Nazionale.

Criticità per il personale ATA

Il punto di maggiore attrito riguarda l'esclusione dei profili tecnici e amministrativi. Allo stato attuale, il testo ministeriale non prevede tutele per l'aggiornamento del personale ATA, nonostante il ruolo fondamentale che questi lavoratori ricoprono nell'organizzazione scolastica. La trattativa rimane aperta in attesa di ulteriori chiarimenti da parte del governo.

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