Pensioni marzo 2026: calcolo aumenti e cedolino INPS [FAQ]

Analisi dettagliata su rivalutazione definitiva, nuove trattenute fiscali e date di accredito per l'assegno previdenziale in arrivo.

01 febbraio 2026 20:00
Pensioni marzo 2026: calcolo aumenti e cedolino INPS [FAQ] - INPS
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Con la pubblicazione del cedolino delle pensioni marzo 2026, l'INPS applica i conguagli della perequazione e le addizionali annuali. Ecco come variano gli importi netti in base alle fasce di reddito, le trattenute previste e il calendario ufficiale dei pagamenti.

Perequazione e nuove fasce: come cambia l'assegno

Il mese di marzo rappresenta uno spartiacque fondamentale per i pensionati italiani, poiché consolida gli effetti della Legge di Bilancio e ufficializza l'adeguamento al costo della vita registrato nel corso del 2025. Sebbene l'inflazione abbia mostrato una curva di stabilizzazione rispetto al biennio precedente, il meccanismo di rivalutazione automatica incide in maniera eterogenea sugli assegni, seguendo una logica progressiva tesa a tutelare maggiormente il potere d'acquisto dei trattamenti minimi.

Il sistema attualmente in vigore non prevede aumenti lineari. L'INPS applica infatti una rivalutazione piena, pari al 100% del tasso di inflazione, esclusivamente per gli assegni che non superano le quattro volte il trattamento minimo. Superata questa soglia, la percentuale di adeguamento decresce sensibilmente: si attesta attorno all'85% per i redditi tra le quattro e le cinque volte il minimo, crollando fino al 32% per le pensioni più elevate (oltre sei volte il minimo). Questo schema a scaglioni conferma la volontà del legislatore di concentrare le risorse sulle fasce economicamente più fragili, garantendo loro un recupero quasi totale dell'erosione monetaria.

Pensioni marzo 2026: il peso delle trattenute fiscali

Analizzando la struttura del cedolino, è doveroso segnalare che marzo è storicamente il mese in cui il netto in busta può subire contrazioni dovute alla fiscalità locale e ai conguagli. Oltre alla normale ritenuta IRPEF mensile, scattano infatti le addizionali regionali e comunali relative all'anno precedente, che vengono rateizzate proprio a partire da questa mensilità fino a novembre.

Un'altra voce critica da monitorare è il conguaglio IRPEF a debito relativo all'anno 2025. Qualora dal ricalcolo a consuntivo emerga che le trattenute effettuate nel corso dell'anno passato siano state inferiori al dovuto, l'Istituto previdenziale provvede al recupero delle somme mancanti. Tuttavia, esiste un risvolto positivo: se il tasso di inflazione provvisorio applicato a gennaio e febbraio fosse risultato inferiore al dato definitivo accertato dall'ISTAT, nel mese di marzo verrebbe erogata la perequazione definitiva, ovvero la corresponsione degli arretrati spettanti ("il differenziale") per i primi due mesi dell'anno.

Trattamenti minimi e calendario dei pagamenti

Un capitolo a parte merita la discussione sulle pensioni minime. Le disposizioni normative per il 2026 hanno introdotto correttivi volti a innalzare l'asticella del sostegno sociale, con l'obiettivo di portare l'assegno base oltre la soglia dei 620 euro grazie al cosiddetto "bonus stabilità". Questa misura, ancora soggetta alle verifiche degli ultimi decreti attuativi, rappresenta una boccata d'ossigeno vitale per milioni di pensionati con redditi bassi.

Per quanto concerne la disponibilità della valuta, il calendario bancario impone un lieve slittamento. Poiché il primo giorno del mese cade di domenica, l'erogazione effettiva delle pensioni marzo 2026 avverrà il 2 marzo. Questa data è valida sia per chi possiede un conto corrente bancario, sia per i titolari di Libretto Postale, conto BancoPosta o Postepay Evolution. Si consiglia sempre di verificare il dettaglio delle voci accedendo all'area riservata del sito istituzionale tramite identità digitale (SPID, CIE o CNS), consultando il Fascicolo Previdenziale del Cittadino.

FAQ - Domande Frequenti

Quando vengono pagate le pensioni a marzo 2026? I pagamenti saranno effettuati lunedì 2 marzo 2026, dato che il primo del mese è domenica. La data è unificata per Poste Italiane e istituti bancari.

Perché l'importo della pensione di marzo potrebbe essere più basso? A partire da marzo vengono applicate le rate delle addizionali regionali e comunali riferite all'anno precedente. Inoltre, potrebbe essere presente un conguaglio IRPEF a debito derivante dal ricalcolo dei redditi 2025.

Come vedere il cedolino della pensione in anticipo? È possibile consultare il cedolino online accedendo al portale INPS tramite SPID, CIE o CNS e navigando nella sezione "Fascicolo Previdenziale del Cittadino", dove sono elencate tutte le voci di entrata e uscita.

Chi riceve l'aumento pieno della rivalutazione? L'adeguamento al 100% dell'inflazione spetta solo ai pensionati con un assegno lordo fino a 4 volte il trattamento minimo. Per importi superiori, la percentuale di rivalutazione scende progressivamente.

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