Semestre filtro: il Tar del Lazio ordina l'istruttoria su procedure delle correzioni e delle graduatorie
Il Tar del Lazio ha disposto verifiche approfondite sul semestre filtro per accertare la trasparenza delle correzioni e delle graduatorie.
La recente decisione riguardante il semestre filtro segna un punto di svolta legale significativo. Il Tar del Lazio ha infatti ordinato una maxi istruttoria per fare luce sulle procedure di correzione e sull'assegnazione dei posti nelle università italiane, rispondendo alle numerose segnalazioni di presunte irregolarità.
Le criticità del semestre filtro secondo il Tar del Lazio
Il tribunale amministrativo ha richiesto chiarimenti dettagliati al Ministero dell’Università e della ricerca, al Cineca e agli atenei coinvolti. Questa decisione evidenzia una discontinuità rispetto al passato, poiché i giudici hanno ritenuto le contestazioni meritevoli di un accertamento sostanziale. Sotto osservazione non c'è solo la forma, ma la correttezza stessa del processo selettivo.
Opacità nella correzione delle prove
Uno dei punti centrali dell'ordinanza riguarda il sistema di valutazione. Il Giudice ha rilevato una potenziale mancanza di trasparenza, focalizzandosi sui seguenti aspetti:
Assenza di una matrice ministeriale certa per le risposte corrette.
Mancanza di tracciabilità nel processo di validazione dei punteggi.
Necessità di verificare il funzionamento del sistema informatico utilizzato per i calcoli.
Le amministrazioni dovranno ora depositare i verbali delle operazioni per dimostrare come siano stati definiti i criteri di correzione del semestre filtro.
Anomalie nella gestione della graduatoria medicina
Oltre alle prove scritte, l'attenzione si è spostata sulla graduatoria medicina. Sono emersi dati anomali riguardanti l'assegnazione delle sedi universitarie. In particolare, alcuni candidati con punteggi inferiori sarebbero stati inizialmente inseriti in attesa per poi ottenere la sede ambita, in apparente deroga ai criteri di merito standard. Il tribunale intende verificare se il sistema di assegnazione abbia rispettato l'ordine delle preferenze e i punteggi reali.
Possibili impatti per i candidati
L'accertamento del tribunale potrebbe portare a una rivalutazione complessiva degli esiti concorsuali. Se venissero confermati i profili di illegittimità, molte posizioni individuali potrebbero essere modificate. La prossima udienza è fissata per il 10 giugno 2026, data in cui il magistrato valuterà i chiarimenti forniti dalle istituzioni per decidere sulla validità dell'intera procedura.